Stellara

Pegaso

Pegasus

AlpheratzEnif

Pegaso è il cavallo alato, e la sua parte più riconoscibile è il Grande Quadrato, un enorme quadrilatero che domina il cielo autunnale. Da qui parte la strada per Andromeda e la sua galassia.

Come trovarla

Nelle sere d'autunno guarda verso sud, alto in cielo: cerca quattro stelle di luminosità simile, distanti tra loro e disposte quasi a quadrato. È il Grande Quadrato di Pegaso, che rappresenta il corpo del cavallo. Gli angoli sono Markab a sud-ovest, Scheat a nord-ovest, Alpheratz a nord-est e Algenib a sud-est; Alpheratz appartiene ad Andromeda. Dall'angolo di Markab parte verso ovest una fila di stelle che forma il collo e la testa del cavallo, fino a Enif, il muso. Il cavallo in cielo appare capovolto. Se trovi il Triangolo Estivo che tramonta a ovest, il Quadrato è più a est, verso sud-est.

Quando si vede

Pegaso è la costellazione chiave delle sere da settembre a novembre. Verso le 22 a settembre è a sud-est, a ottobre e novembre culmina alto a sud, e a dicembre e gennaio scivola verso ovest. In estate sorge a est nella seconda parte della notte; in primavera è troppo vicino al Sole.

Le stelle

Enif, il muso del cavallo, è una supergigante arancione e spesso è la stella più brillante della costellazione. Scheat è una gigante rossa di colore arancione e di luminosità variabile. Markab e Algenib sono stelle bianco-azzurre. Nella costellazione si trova anche 51 Pegasi, una stella simile al Sole, debole ma visibile a occhio nudo sotto un cielo buio, attorno a cui nel 1995 Michel Mayor e Didier Queloz scoprirono il primo pianeta extrasolare in orbita attorno a una stella di questo tipo, scoperta premiata con il Nobel per la fisica nel 2019.

Con un binocolo

Partendo da Enif e spostandoti di poco verso nord-ovest, trovi M15, un ammasso globulare: nel binocolo appare come una stellina sfocata con un alone, mentre al telescopio si risolve in una sfera fitta di stelle. Un altro esercizio utile è contare quante stelle vedi a occhio nudo dentro il Quadrato: in città forse nessuna, sotto un cielo buio una decina o più. È un modo semplice per giudicare la qualità del tuo cielo. Per il resto Pegaso offre poco al binocolo.

Il mito

Pegaso nacque dal sangue di Medusa quando Perseo le tagliò la testa. Secondo il mito, con un colpo di zoccolo fece sgorgare sul monte Elicona la fonte Ippocrene, cara alle Muse. L'eroe Bellerofonte riuscì a domarlo grazie a una briglia d'oro donata da Atena, e in groppa a lui sconfisse la Chimera. Quando però tentò di salire fino all'Olimpo, Zeus mandò un insetto a pungere Pegaso, che disarcionò il cavaliere e proseguì da solo verso il cielo.

Disegno dalle posizioni reali delle stelle: le linee sono la figura tradizionale, i punti più piccoli sono le stelle più deboli che stanno dentro i confini ufficiali della costellazione.

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