Stellara

Auriga

Auriga

CapellaElnath

L'Auriga è il cocchiere, un grande pentagono di stelle che nelle sere d'inverno passa quasi sopra la testa. La sua stella principale, Capella, è tra le più brillanti del cielo, e lungo la Via Lattea che la attraversa ci sono tre ammassi stellari perfetti per il binocolo.

Come trovarla

Nelle sere d'inverno guarda alto, verso lo zenit: la stella brillante e giallastra che vedi è Capella. Da lì costruisci un pentagono di stelle, con Capella in un angolo e Menkalinan in quello vicino; l'angolo più a sud è Elnath, una stella che oggi appartiene ufficialmente al Toro e che segna la punta di uno dei suoi corni. Per trovare l'Auriga partendo da Orione, prolunga la linea che va da Rigel a Betelgeuse verso nord: arrivi al pentagono. Accanto a Capella c'è un piccolo triangolo di stelle deboli, i Capretti.

Quando si vede

L'Auriga è la costellazione delle sere da dicembre a marzo. Verso le 22 a novembre Capella è alta a nord-est, tra dicembre e febbraio passa quasi allo zenit, e in aprile e maggio scende verso nord-ovest. Dall'Italia Capella è una stella quasi circumpolare: in estate, nelle ore centrali della notte, resta bassa sopra l'orizzonte nord o tramonta per poco tempo, a seconda della latitudine.

Le stelle

Capella, a circa 43 anni luce, ha un colore giallo simile a quello del Sole. In realtà è un sistema di più stelle: la luce che vediamo viene soprattutto da due giganti gialle molto vicine tra loro, inseparabili a occhio e con strumenti normali. Menkalinan è una stella bianca e anche lei è un sistema di due stelle che si eclissano a vicenda. Tra i Capretti, Epsilon Aurigae è una delle stelle più enigmatiche: ogni 27 anni circa viene parzialmente oscurata da una compagna avvolta in un enorme disco di polvere, e l'eclisse dura quasi due anni; l'ultima è avvenuta tra il 2009 e il 2011.

Con un binocolo

La Via Lattea invernale attraversa l'Auriga, più debole di quella estiva ma ricca di ammassi aperti. I tre principali, M36, M37 e M38, si trovano dentro il pentagono quasi in fila, e con un binocolo li vedi come tre macchie granulose di forma e ricchezza diverse: M37 è il più ricco, M36 il più compatto, M38 il più sparso. Passare dall'uno all'altro è un ottimo esercizio di navigazione con il binocolo.

Il mito

Il cocchiere è spesso identificato con Erittonio, re di Atene, che secondo il mito inventò il carro trainato da quattro cavalli e per questo fu portato tra le stelle. Capella, il cui nome in latino significa piccola capra, rappresenta la capra Amaltea, che allattò Zeus bambino nascosto sull'isola di Creta. I Capretti, accanto a lei, sono i suoi piccoli. Nelle raffigurazioni classiche il cocchiere tiene le redini e porta in braccio la capra con i capretti.

Disegno dalle posizioni reali delle stelle: le linee sono la figura tradizionale, i punti più piccoli sono le stelle più deboli che stanno dentro i confini ufficiali della costellazione.

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